Pilates - Vedi anche Lezioni di Pilates   Dietro Le Quonte su Facebook Dietro Le Quonte su Facebook

Il metodo Pilates è un'attività motoria che non si limita alla sola tonificazione muscolare, ma interviene su postura, rieducazione post traumatica, equilibrio e presa di coscienza del corpo.

Gli esercizi vengono svolti sia a corpo libero con l'aiuto di piccoli attrezzi come cerchi, palle, che utilizzando i grandi attrezzi quali Reformer, Cadillac, Chair, Big Barrel.
La versatilità dei vari attrezzi di Pilates consente la loro veloce modifica: le resistenze infatti possono essere aumentate o diminuite con estrema facilità, rendendo possibile praticare esercizi con ogni tipo di contrazione (concentrica, eccentrica ed isometrica).

Il metodo originale si sviluppa in una serie di protocolli specifici articolati in vari livelli: Base, Intermedio, Avanzato, Superavanzato.
Questa suddivisione permette lo studio della tecnica con un lavoro a difficoltà e carico graduali.
Gli esercizi possono essere modificati dall'insegnante - sempre nel rispetto dei principi fondamentali - per essere adattati alle specifiche esigenze del corpo.

Il lavoro durante la lezione è incentrato sulla muscolatura posturale che aiuta a tenere il corpo bilanciato, svolgendo un ruolo di supporto per la colonna vertebrale, migliorando la postura, aiutando a prevenire o a dare sollievo alle disarmonie, spesso dolorose, della colonna vertebrale.

Gli esercizi del metodo Pilates non presuppongono una ripetizione esasperata fine a sé stessa; con una sequenza logica conducono la mente a cooperare con il corpo permettendo un lavoro muscolare completo, di coordinazione di ogni regione corporea, utilizzando tutti i piani spaziali: frontale, orizzontale, sagittale.

Il lavoro viene spesso effettuato in scarico, consentendo il mantenimento di un corretto allineamento della colonna vertebrale.
Grazie all'originalità e alla varietà degli esercizi, la pratica del metodo Pilates non è mai noiosa e ripetitiva.
 

Tanz Project Studio, attraverso i suoi docenti, utilizza e insegna il metodo CovaTech® Pilates® ideato da Anna Maria Cova, la prima a portare il metodo Pilates in Italia dopo averlo appreso da Romana Kryzanoska, allieva diretta di Joseph. H. Pilates.

 


I principi fondamentali


Concentrazione
Controllo
Baricentro
Fluidità del movimento
Precisione
Respirazione


Concentrazione

Per diventare consapevoli della postura ottenuta durante l'esecuzione dell'esercizio e per poterla riproporre durante le attività quotidiane occorre prestare molta attenzione, non solo al singolo movimento,ma ad ogni parte del corpo.
Fondamentale è la relazione tra corpo e mente che si stabilisce attraverso la concentrazione.


Controllo

Tramite la concentrazione si arriva a controllare totalmente ogni movimento.
Nel metodo Pilates niente è casuale, come nel corpo, ed è quindi necessario non solo tenere sotto controllo il movimento relativo all'articolazione, ma riuscire ad integrare tutti i sistemi corporei ad essa connessa, in modo tale da fornire il supporto e il contro supporto necessario a stabilire tutti i meccanismi articolari che ci permettono l'equilibrio e per evitare posizioni scorrette e infortuni.


Baricentro

È il fulcro di questa disciplina. J.H. Pilates definiva "Powerhouse" (casa della forza) o "Girdle of Strength" (cintura di forza) l'area compresa tra la parte finale della cassa toracica e il bacino.
Tale area comprende in una visione frontale i retti addominali, gli obliqui e i trasversi, mentre posteriormente coinvolge i gran dorsali, i quadrati dei lombi e i glutei.
La postura corretta si raggiunge trovando il giusto equilibrio delle forze e ciò si realizza grazie al lavoro sinergico della regione addominale con quella lombare.
Un lavoro appropriato sul baricentro permette un minore dispendio energetico, diminuisce il rischio di infortuni e aiuta ad alleviare i dolori lombari e dorsali.


Fluidità

Tutti i movimenti devono essere eseguiti in maniera fluida e continua, senza rigidità.
Il corpo deve esser libero di fluire nello spazio con morbidezza ed eleganza per riuscire ad arrivare ad esprimere al massimo le proprie potenzialità.
I movimenti non devono essere né troppo rapidi né troppo lenti, così da non perdere qualità.Secondo J.H. Pilates la fluidità dei movimenti deriva dalla forza del baricentro.


Precisione

Dalla precisione dei movimenti origina il bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari che si traduce, nella vita di tutti i giorni, nella grazia ed economia di movimento. È strettamente correlato al controllo.


Respirazione

La prima azione che compiamo quando nasciamo è respirare!

Possiamo quindi dire che il respiro governa ogni attimo della nostra vita: eppure spesso ci dimentichiamo della sua importanza dando spesso per scontato l'atto respiratorio.

Una fluida e completa inspirazione ed espirazione sono parte di ogni esercizio del metodo Pilates.
Il movimento è “azionato dal respiro”. Joseph Pilates consigliava spesso le persone di utilizzare i loro polmoni per pompare con forza l'aria completamente dentro e fuori dal corpo.
La respirazione deve essere correttamente coordinata con i movimenti che si compiono ed è per questo che ogni esercizio del metodo Pilates è accompagnato da istruzioni per una corretta respirazione.
Allenando la respirazione profonda, si ossigena il sangue, attiva la muscolatura profonda e aiuta a rilassarsi.


 



Joseph Hubertus Pilates


Joseph Hubertus Pilates nacque nel 1880 in Germania, nei pressi di Duesseldorf. Lievemente asmatico e di struttura gracile, venne avviato sin da piccolo alla pratica del Body Building, che praticò con tale impegno da essere chiamato a posare per la realizzazione di tavole anatomiche a soli 14 anni.

Lo studio dell’anatomia, lo sviluppo muscolare e la pratica di numerose discipline sportive divennero poi oggetto di studio e parte integrante della sua adolescenza durante la sua permanenza in Germania. Trasferitosi in Inghilterra nel 1912, intraprese la carriera di istruttore di autodifesa per la scuola di polizia locale, mentre praticava boxe e attività acrobatica in un circo del luogo.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, J. H. Pilates fu internato per un anno, con altri connazionali, in un campo di prigionia nel Lancaster, dove affinò le sue conoscenze organizzando l’allenamento proprio e dei suoi compagni di prigionia.
Un training quanto mai efficace visto che nessuno dei suoi allievi contrasse un’influenza epidemica che nel 1918 uccise migliaia di inglesi.
Probabilmente grazie a questo successo, Joseph venne in seguito trasferito dalle autorità britanniche sull’Isola di Man dove si trovò a dover “rimettere in piedi” soldati menomati da ferite di guerra, allettati dalle malattie, immobilizzati da tempo.
Risale ad allora l’ideazione e la costruzione dei primi macchinari per riabilitazione, attività continuata al rientro in Germania nei primi anni Venti.

Successivamente, la sua professione lo portò ad Amburgo a lavorare per la polizia locale come preparatore fisico delle reclute e dell’intero corpo di polizia.
In questo periodo conobbe Rudolph von Laban, ideatore della Labanotation (una delle forme di registrazione scritta di balletto più rinomate nel mondo), il quale incorporò parte del suo lavoro nell’impostazione del proprio insegnamento.
Laban è stato il primo di importanti personaggi del mondo della danza (ma come non citare anche Balanchine, Martha Graham) che negli anni successivi prenderanno il metodo Pilates come riferimento per il loro allenamento base.

Nel 1925 l’insegnamento del metodo Pilates divenne molto importante per il governo tedesco, che invitò il suo ideatore a seguire personalmente il piano di allenamento del nuovo esercito. Joseph rifiutò la chiamata, e decise che era tempo di partire per gli Stati Uniti d’America.
Durante il viaggio conobbe una giovane infermiera di nome Clara che in seguito divenne sua moglie e sua assistente nel primo studio aperto a New York, dove Pilates cominciò a codificare la sua tecnica: la prima parte era incentrata esclusivamente sul Mat Work, ovvero una serie di esercizi eseguiti a corpo libero su di un materassino (mat).

Questo programma venne codificato in un libro chiamato Contrology, nome originario che lui stesso coniò per la sua tecnica. Il lavoro si estese poi al perfezionamento di particolari attrezzi, alcuni dei quali giunti fino a noi.
Ai tempi della sua prigionia in Inghilterra, infatti, Joe aveva applicato delle molle ai letti dei pazienti con lo scopo di aiutarli a ritrovare e mantenere il tono muscolare mentre erano ancora allettati.
Come risultato di questa idea nacque l’Universal Reformer, l’attrezzo che a tutt’oggi è parte centrale del metodo Pilates.

Fino alla sua morte, avvenuta negli Anni ’60, Pilates inventò e perfezionò altre macchine ed altri esercizi per il Mat Work.

In seguito, alcuni suoi allievi e collaboratori rilevarono il suo studio e diedero poi vita alle prime strutture dedicate alla diffusione del metodo attraverso la formazione di nuove generazioni di istruttori.

 

Lezioni di Pilates
 

Tipologia delle lezioni

Lezione privata
(1 persona)

E' una lezione che viene svolta da un insegnante con una sola persona per volta. Si utilizzano le grandi macchine Pilates (Reformer, Cadillac, Chair, Big Barrel), gli attrezzi minori (Wall Unit e Step Barrel) ed i piccoli attrezzi (Pilates Ring, Pilates roll, Pilates Band, soft ball, Pilates Ball). Le lezioni private offrono la possibilità di lavorare in modo personalizzato in base alle esigenze e agli obiettivi del cliente. Con un programma di esercizi completi adattati al livello della singola persona e proposti in relazione agli obiettivi prefissati e grazie al costante monitoraggio dell'insegnante, che è a propria completa disposizione, l'attività risulta estremamente efficace e i risultati, a livello di tonificazione generale e di postura, sono molto rapidi.

Le lezioni si effettuano solo su appuntamento.

 

Lezione duetto
(2 persone)

E' una lezione che viene svolta da un insegnante con due persone contemporaneamente. Si utilizzano le grandi macchine Pilates (Reformer, Cadillac, Chair, Big Barrel), gli attrezzi minori (Wall Unit e Step Barrel) ed i piccoli attrezzi (Pilates Ring, Pilates roll, Pilates Band, soft ball, Pilates Ball).
Nelle lezioni duetto è ancora possibile lavorare in modo personalizzato. E' una soluzione ideale per due persone che si conoscono e hanno piacere di lavorare insieme. Lo studio può comunque cercare il partner per chi desiderasse effettuare tale tipo di lezione. 

Le lezioni duetto si effettuano solo su appuntamento.

 

Lezione semi privata
(4 persone)

E' una lezione che viene svolta con un insegnante e quattro clienti contemporaneamente. Si utilizzano le grandi macchine Pilates (Reformer, Cadillac, Chair, Big Barrel), gli attrezzi minori (Wall Unit e Step Barrel) ed i piccoli attrezzi (Pilates Ring, Pilates roll, Pilates Band, soft ball, Pilates Ball).
Trattandosi di una lezione di gruppo non è più personalizzata. 

Può essere richiesta da 4 persone che si conoscono e vogliono lavorare insieme oppure lo studio può comunque ricercare i componenti per completare il gruppo.
Prima di poter effettuare la lezione semi-privata è indispensabile aver frequentato almeno 5 lezioni private.


La lezione semi privata viene effettuata nei giorni e negli orari prestabiliti.


Lo Studio propone gratuitamente una valutazione per analizzare la situazione di partenza e pianificare gli obiettivi da raggiungere. 

 

Docente: Andrea Jacono

Contattaci per maggiori informazioni.

 

 

 

 


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